D’Addario a Berlusconi: “Lei ha distrutto la mia vita, mi chieda scusa”

Come previsto ha chiesto di non essere ripreso e fotografato in aula, poi si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nel palazzo di giustizia di Bari, blindato per l’occasione, l’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è arrivato puntuale, intorno a mezzogiorno, per l’udienza del processo “escort”. L’ex cav è stato convocato in qualità di testimone, ma ha potuto non rispondere perché imputato in procedimento connesso, per induzione a mentire in concorso con l’ex direttore de L’Avanti Valter Lavitola.

Nel processo “escort” la Procura di Bari contesta all’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini e ad altre sei persone i reati di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla prostituzione.

Patrizia D’Addario, arrivata in ritardo, non ha incrociato in Tribunale Silvio Berlusconi, la cui deposizione è durata solo il tempo di avvalersi della facoltà di non rispondere. Ha deciso di scrivergli una lettera ed ha affidato la diffusione ai media. “Lei ha distrutto la mia vita, ora deve chiedermi scusa e dire la verità sulla nostra storia” la conclusione della lunga lettera letta interamente dalla stessa D’Addario.

Il video integrale:

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